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Bitume
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top
Con mwbqbitume si intende una mwbgmiscela di mwbwidrocarburi naturali o residuati derivanti dalla mwcadistillazione o mwcqraffinazione del mwcggreggio.
Contents
• Tipi
• Famiglie
• Utilizzo
• Note
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Tipi
I bitumi possono essere naturali o artificiali.
I bitumi naturali sono molto diffusi sulla mwdwcrosta terrestre. Costituiscono in qualche caso il materiale impregnante di molte rocce di tipo mweasedimentario (mweqarenarie e mwegcalcari, e in questo caso si parla di mwewasfalti naturali), oppure si presentano sotto forma di vene o sacche nel sottosuolo o come mwfaaffioramenti superficiali di estensione variabile, veri e propri laghi alimentati da vene sotterranee. I bitumi naturali si trovano soprattutto in mwfqCanada, a mwfgTrinidad, nel mwfwVenezuela, in mwgaMessico, a mwgqCuba, nel mwggColorado, mwgwPalestina e in svariati altri paesi. In Europa i giacimenti più importanti si trovano in mwhaSicilia, specialmente a mwhqRagusa, e in mwhgAbruzzo dove però non sono più sfruttati.
Caratteristiche chimico-fisiche
Il bitume è una sostanza di colore da bruno a nero, ha consistenza semisolida mwjaviscoelastica, è mwjqtermoplastico, ma non presenta una mwjgtemperatura di fusione ben definita.
I bitumi sono impermeabili all'acqua, parzialmente solubili in molti mwkasolventi organici apolari, quali il mwkqbenzene, il mwkgtetracloruro di carbonio ed il mwkwcloroformio e sono completamente solubili in mwlasolfuro di carbonio.
All'analisi chimica i bitumi presentano una percentuale in peso di mwlgcarbonio e di mwlwidrogeno intorno rispettivamente all'80% e al 10%. Generalmente si ritiene che non possano esistere due bitumi chimicamente identici, dato che la composizione chimica effettiva dipende dalla composizione del mwmapetrolio grezzo da cui deriva (variabile anche nel tempo per un medesimo giacimento), dei processi di raffinazione (e altri) impiegati per produrlo, dalle reazioni che subisce durante il suo utilizzocite-ref-sapienza-2009-1-0[1].
Tramite solubilizzazione frazionata, mwnwprecipitazione e tecniche mwoacromatografiche è possibile separare un bitume in frazioni più omogenee. La più classica di tali separazioni prevede di comporre il bitume in quattro classi di composti, distinte dalla loro separabilità: mwoqsaturi, mwogaromatici, mwowresine e mwpamwpqasfaltenicite-ref-sapienza-2009-1-1[1].
Per mwtgossidazione all'aria e prolungata esposizione agli agenti atmosferici (sbalzi termici, ecc.) il bitume subisce un mwtwinvecchiamento con decadimento delle sue proprietà. Questo processo consiste essenzialmente in una ossidazione dei componenti oleosi e delle resine asfaltiche; si ha così un aumento del tenore di asfalteni ed il bitume indurisce, perdendo elasticità.
Separazione per solubilizzazione e cromatografia
• La parte insolubile è costituita principalmente da mwwgasfalteni.
• La parte solubile viene invece separata per cromatografia su mwxagel di silice o mwxqallumina.
• Una prima eluizione con mwyan-eptano porta alla separazione dei componenti saturi
• Una seconda eluizione con mwygtoluene porta alla separazione dei componenti aromatici
• Una terza eluizione con toluene e mwzametanolo (oppure con mwzqtetracloruro di carbonio) porta alla separazione delle resine.
Essendo i bitumi estremamente vari dal punto di vista chimico, la loro classificazione si basa più sulle loro prestazioni fisiche in test controllati e normati dalle agenzie nazionali di standardizzazione. I due test più frequenti sono quelli del mwzwpunto di rammollimento e del mwaagrado di penetrazione.
Famiglie
Si possono suddividere in:
• mwcgcherobitumi, insolubili
Nei primi vengono inclusi il petrolio grezzo, l'asfalto naturale, l'mwdaozocerite, l'asfaltite. Nella seconda categoria gli mwdgscisti bituminosi, dai quali è possibile estrarre il bitume che può essere utilizzato per produrre petrolio che è raffinabile come un comune greggio naturale.
Utilizzo
Per le sue proprietà (legante a caldo, impermeabile, isolante), il bitume è largamente usato per mwfqpavimentazioni stradali, manti impermeabili, isolamenti elettrici.
A dispetto del nome, il bitume ossidato è il principale componente della mwfwcatramina, una vernice economica impermeabilizzante e protettiva, utilizzata per proteggere strutture metalliche esposte all'umidità e quindi alla corrosione, e per creare guaine impermeabili su tetti e coperture.
Si parla di bitume come legante dei mattoni nelle costruzioni edilizie mwgqbabilonesi (la mwggBibbia, mwgwGenesi 11:3). Così era tradizionalmente stata costruita la incompiuta e famosa mwhatorre di Babele. Dal bitume si ricava la mwhqpece, indispensabile nell'industria navale fin dai suoi albori.
Bitume modificato
In alcune applicazioni industriali o stradali come piste automobilistiche, aeroporti o autostrade, il bitume viene fatto reagire con dei mwiapolimeri solitamente di tipo mwiqstirene-mwigbutadiene-stirene per ottenere un bitume modificato con caratteristiche elastiche aumentando le sue capacità di legante. La modifica chimico-fisica del bitume comporta quasi sempre un aumento del mwiwpunto di rammollimento ed un abbassamento del mwjagrado di penetrazione.
Note
cite-note-sapienza-2009-11. ↑ "Bitume e asfalto: Stato dell'arte in rapporto all'esposizione professionale e all'impatto ambientale" - Dr. M. Scarsella, Università degli Studi "La Sapienza", Roma, 31 marzo 2009
cite-note-sbh-22. ↑ mwmgDavid Whiteoak, John Read, Robert Hunter, mwmwThe Shell Bitumen Handbook, 5ªmwna ed., Thomas Telford Ltd, 2003.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «bitume»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su bitume
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itbitume, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) bitumen, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-canadese(EN, FR) Bitume, su Enciclopedia canadese.
• citerefmindat(EN) Bitume, su Mindat.org.
• mwqqIl bitume e i suoi derivati (PDF), su dmfci.unict.it. URL consultato il 21 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2009).
• mwqwtesoridabruzzo.com.